Certificazione UNI 11558 come garanzia di una prestazione eseguita nel modo più corretto
14 Giu

Certificazione UNI 11558 come garanzia di una prestazione eseguita nel modo più corretto

In occasione del prossimo Esame di Certificazione per Valutatori Immobiliari UNI 11558 abbiamo incontrato e intervistato l’Ing. Ugo Iezzi nuovo membro del comitato scientifico TÜV Thüringen Italia che ci ha parlato della Certificazione UNI 11558 come garanzia di una prestazione eseguita nel modo più corretto.

Certificazione UNI 11558 come garanzia di una prestazione eseguita nel modo più correttoL’Ing Iezzi è un Libero Professionista ed opera come perito per uno dei principali istituti bancari italiani, nei settori retail e corporate.
Vanta esperienza di stime di immobili commerciali, centri commerciali, complessi industriali, macchinari, attrezzature, impianti, beni immateriali (avviamento, marchio, ecc.).

TTI: Perché un professionista che, come Lei, da molti anni opera nel settore della valutazione immobiliare, dovrebbe sentire l’esigenza di certificarsi UNI 11558?

UI: “Ho sentito anzitutto l’esigenza di migliorare il livello della mia formazione riguardo all’estimo immobiliare, un ambito nel quale molti professionisti ritengono che per operare contino l’esperienza e la conoscenza del mercato locale. Questo non è sufficiente, sono necessari anche conoscenza teorica e applicazione di procedimenti rigorosi e verificabili. Nella mia pratica professionale mi sono spesso trovato ad avere a che fare con perizie di stima che si fondavano su considerazioni apodittiche, con l’adozione di parametri e coefficienti assunti senza verificabile giustificazione. Inoltre, fondamentalmente ognuno impostava il lavoro a proprio piacimento.

Per queste ragioni, pur dopo anni di esperienza nel settore, ho sentito l’esigenza di imparare ad applicare procedimenti rigorosi, più verificabili, più obiettivi; l’esigenza di seguire una linea guida, che ho trovato negli Standard Internazionali IVS. Nel momento in cui mi sono reso conto di riuscire a maneggiare con buona disinvoltura le diverse procedure estimative, in cui ho capito di essere entrato in possesso di una solida preparazione in materia di estimo immobiliare, essendo stata emanata la norma UNI 11558 che prevede la Certificazione, ho dato per scontato che dovessi ottenerla. Anche se questo naturalmente comportava la necessità di studiare, di rimettersi in gioco, di sottoporsi a un esame. E non è facile, a una certa età. Ma in un ambito professionale come quello delle valutazioni immobiliari, nel quale possono operare oltre 500.000 professionisti dotati del solo requisito dell’iscrizione in un albo che lo consente, diventa essenziale essere in possesso di un riconoscimento della propria preparazione sancito e dichiarato da un soggetto terzo e indipendente.”

TTI: Quanto la certificazione UNI 11558 influisce sulla possibilità di un professionista di sviluppare nuove collaborazioni con i committenti, o di rafforzare le collaborazioni già esistenti?

UI: “In Italia ci sono 500.000 professionisti che, almeno teoricamente, sono abilitati a svolgere valutazioni immobiliari.

Il riconoscimento della certificazione diventa dunque per i committenti la garanzia di una prestazione professionale eseguita nel modo più corretto, basata su criteri rigorosi rispetto ai quali la soggettività, che nei modi di operare tradizionali era elemento preponderante, ora assume ruoli sempre più marginali.

Per i committenti, soprattutto gli operatori professionisti (penso per esempio ai commercialisti e agli avvocati che si occupano di procedure concorsuali e fallimentari), nella scelta del Valutatore al quale affidare la stima dei beni dell’azienda sottoposta alla procedura, il possesso della Certificazione UNI 11558 ad un Valutatore Certificato può diventare elemento determinante.

È importante precisare che il Valutatore certificato non è autorevole perché in possesso di un titolo, bensì perché opera secondo certe procedure e secondo certi metodi.

C’è infine un altro aspetto da tenere presente nella scelta di conseguire la Certificazione UNI 11558: sempre più enti pubblici emanano bandi nei quali il criterio di affidamento degli incarichi prevede un maggior punteggio per chi è in possesso del certificato UNI 11558, includendo anche una differenziazione per chi ha la certificazione secondo il livello base o quello avanzato.”

TTI: Ing. Iezzi, un valutatore con grande esperienza come Lei ha vissuto i cambiamenti del mercato immobiliare negli ultimi venticinque anni. Quali benefici può apportare la certificazione UNI 11558 al mercato immobiliare?

UI: “Il mercato immobiliare risente di molti fattori economici legati a situazioni congiunturali e locali. Pertanto è eccessivo, almeno ora che la Certificazione UNI 11558 è ancora abbastanza recente, parlare di una sua influenza sul mercato immobiliare. Penso piuttosto che la Certificazione UNI 11558 possa cambiare l’atteggiamento di coloro che operano nel mercato immobiliare, e non soltanto per quanto ho detto in precedenza. Penso agli investitori, alle banche, agli Istituti di Credito. Per esempio nelle Linee Guida dell’ABI, Associazione Bancaria Italiana, è scritto che i periti devono essere in possesso di una certificazione, per esempio secondo la norma UNI 11558.  Anche le Linee Guida per le banche sui crediti deteriorati (NPL) della BCE prevedono che le valutazioni dovrebbero essere eseguite da periti “in possesso delle necessarie qualifiche”.

Sebbene l’istituzione sia giovane, non c’è dubbio che il mercato delle valutazioni immobiliari stia andando in questa direzione: per i valutatori è necessario il riconoscimento delle proprie capacità, abilità e competenza da parte di ente terzo e indipendente. Per un professionista magari non più giovanissimo ci vuole una buona dose di volontà e capacità di rimettersi in gioco e di studiare. Tuttavia è qualcosa che, almeno noi professionisti tecnici, abbiamo recentemente fatto quando sono state introdotte le nuove norme in materia di strutture antisismiche. Abbiamo frequentato corsi e studiato. Dunque perché non fare lo stesso per l’estimo immobiliare?

È infine auspicabile che l’attribuzione di un maggior punteggio ai valutatori certificati, prevista in molti bandi pubblici per l’affidamento di incarichi di stima, diventi una regola fissa per gli enti pubblici.”

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