UNI11558: intervista alla Dr.ssa Bulgari
25 Ott

UNI11558: intervista alla Dr.ssa Bulgari

Lo scorso 6 Ottobre TÜV Thüringen Italia ha preso parte alla seconda edizione del Convegno dei Valutatori Immobiliari “Valutazioni Immobiliari: Cultura & Mercato del Real Estate”, organizzato da E-Valuations che si è tenuto nella splendida cornice della Camera di Commercio di Mantova.
Abbiamo incontrato la Dr.ssa Laura Bulgari che ha preso parte al banco relatori della tavola rotonda dal titolo “La figura del Valutatore Immobiliare Legittimato, Qualificato e Certificato” #UNI11558

1) Dr.ssa Bulgari, TÜV Thüringen Italia opera da due anni nel settore delle Certificazioni delle Persone. In particolare si è rivolta ai Valutatori Immobiliari, una figura professionale in continuo sviluppo. Qual è il vostro posizionamento sul mercato?

Negli ultimi anni cinque anni gli “utilizzatori” delle valutazioni immobiliari (Istituti di Credito, Tribunali etc.) hanno chiesto un aumento del livello qualitativo della valutazione e del processo di stima. Il fabbisogno del mercato va in direzione di meccanismi di valutazione affidabili, standardizzati, con il coinvolgimento di periti competenti e certificati, sia per la valutazione che per il riesame di perizie. Due anni fa TÜV Thüringen Italia ha intrapreso la scelta di inserirsi in questo contesto, consapevole che la ripresa economica dipende, in misura non esigua, dal settore immobiliare e dalla valorizzazione del sistema immobiliare. Lo ha fatto accreditandosi per la certificazione delle competenze del valutatore immobiliare ai sensi della norma UNI 11558, che stabilisce proprio i requisiti di competenza del valutatore ai fini della determinazione del valore degli immobili. Negli ultimi tre anni gli enti di certificazione che operano in base alla UNI 11558 sono aumentati fino a diventare circa una decina, segnale che il mercato della certificazione del valutatore immobiliare è in fermento. Il plusvalore di TÜV Thüringen Italia consiste nel concetto di “competenza” che sottende interamente la sua attività di valutazione e certificazione delle competenze. TÜV Thüringen Italia crede fortemente che il valutatore immobiliare competente sia quel professionista che è in grado di svolgere l’attività a lui specifica in linea con le aspettative di mercato (raccolta dati, applicazione dei procedimenti estimativi, audit e riesame), a garanzia dei suoi clienti e della committenza.

2) Lei ha preso parte alla tavola rotonda “La figura del Valutatore Immobiliare Legittimato, Qualificato e Certificato” (UNI 11558), durante il secondo convegno “Valutazioni Immobiliari: Cultura & Mercato del Real Estate” organizzato da E-Valuations lo scorso 6 Ottobre. Tale partecipazione dimostra che TÜV Thüringen Italia, seppur essendo una realtà giovane sul mercato, è considerata come una presenza importante nel settore della Certificazione dei Valutatori Immobiliari. Quali sono state le sue impressioni?

È stato significativo constatare che, durante il convegno di una organizzazione così importante e capillarmente estesa come E-Valuations, si sia dedicata una tavola rotonda sull’argomento “La figura del Valutatore Immobiliare Legittimato, Qualificato e Certificato”. È sintomatico del radicamento del tema della competenza del valutatore immobiliare nel mercato di settore. TÜV Thüringen Italia è relativamente giovane nel contesto della certificazione UNI 11558, tuttavia la nostra visione della competenza quale vera e propria capacità di applicare conoscenze e abilità acquisite in ambiti formali, non formali e informali, è stata positivamente accolta dall’uditorio, con confronti e discussioni anche dopo la fine della tavola rotonda. In molti hanno dimostrato di condividere la nostra concezione di certificazione della competenza quale valutazione delle reali capacità del professionista sul campo, senza considerare un requisito il possesso di un attestato di corso formativo. La formazione non è infatti in grado, da sé, di garantire il possesso della competenza. Solo il processo di certificazione, che consiste in un’analisi documentale dell’esperienza previa e soprattutto in un esame dal taglio pratico, è in grado di valutare le competenze.

3) Al Convegno erano presenti sia le categorie professionali destinatarie dell’offerta di certificazione, sia stakeholders di settore e anche altri enti che offrono esami di certificazione. Quanto la possibilità di confronto e scambio di opinioni è importante per valutare il proprio prodotto e il mercato in cui ci si inserisce?

Alla tavola a cui ho preso parte sedevano delegati di altri enti di certificazione e attori del mercato stesso della valutazione immobiliare. È stato notevole osservare come ci trovassimo tutti in linea con la necessità di diffondere la cultura della competenza e fomentare l’attenzione in merito. Sono già 1375 i valutatori immobiliari certificati (secondo fonti ACCREDIA) e il loro numero è in costante crescita. Questo dinamismo è sintomo del recepimento della modernizzazione dell’attività bancaria. Il mercato chiede certificazioni, perché è radicata l’urgenza di conoscere il giusto valore degli immobili, di tenerne sotto controllo l’evoluzione tramite l’attività peritale. Sia le categorie professionali che gli stakeholders di settore sono concordi su questo punto. La norma UNI 11558 costituisce il recepimento delle direttive europee in ambito di valutazioni immobiliari a garanzia delle esposizioni creditizie, e la certificazione delle competenze secondo UNI 11558 è lo strumento per assicurare che le valutazioni siano svolte da professionisti capaci, la cui attività è improntata a criteri di massima trasparenza, certezza e correttezza. Al convegno eravamo tutti d’accordo che un valutatore certificato rappresenta un valore in più per il mercato immobiliare, e che è fondamentale diffondere questa cultura della competenza.

4) La lasciamo chiedendole qual è, secondo la sua esperienza, lo scenario che ci si deve prospettare da qua a qualche anno per le Certificazioni delle Persone ed in particolare per quello dei Valutatori Immobiliari?

Come ho detto, il mercato, non solo quello delle valutazioni immobiliari, chiede sempre più competenze e nel particolare competenze certificate. La certificazione garantisce il maggior grado di oggettività, trasparenza ed equità della valutazione delle competenze, in quanto condotta da un ente terzo, titolato al rilascio di un certificato di competenza a seguito di un processo di esame. La certificazione è dunque una procedura di formale riconoscimento delle competenze della persona, ossia della sua capacità di svolgere una professione a fronte dei requisiti di uno standard (norma nazionale, internazionale, o standard privato). Un ulteriore vantaggio della certificazione è la garanzia del mantenimento continuo della competenza e della crescita professionale, tramite meccanismi di sorveglianza annuali e di rinnovo del certificato. La trasparenza e la sicurezza che ne derivano fanno sì che il mondo del lavoro sia favorevolmente incline alla certificazione delle competenze. Nei prossimi anni è previsto un boom di certificazioni anche in Italia. Il mercato immobiliare è tutt’altro che esente da questa esigenza di competenze certificate. Basti pensare alle Linee Guida emanate dall’ABI nel dicembre 2015, che denotano il ruolo strategico del valutatore immobiliare certificato, quale interprete di un mercato che necessita di maggior trasparenza e affidabilità. In conclusione, sono più che certa che il futuro vedrà sempre più professionisti certificati e sempre maggior richiesta di competenze certificate.

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